domenica 11 marzo 2018

La differenza fra lavorare "per" e lavorare "con"

La differenza fra lavorare "per" e  lavorare " con"

Lavorare "per" o lavorare "con". Un dilemma che sempre di più e' diventato realtà a partire dagli anni '80. Quando ero giovane, sono nato alla fine degli anni '50 il problema non si poneva. La mia generazione ha vissuto gli anni più belli  che la nostra  memoria d'uomo possa ricordare. Tutti sognavano il posto in banca o lavorare per il Comune. Due posti " sicuri" che avrebbero permesso una vita tranquilla e senza problemi. Gli invidiati: avvocati , dottori, notai appartenevano per la maggior parte a famiglie che si tramandavano il lavoro da molte generazioni. Poi purtroppo la crisi, la globalizzazione, che se fatta bene e' una grande risorsa, ma che in Europa e' prima diventata selvaggia e poi un business  per pochi eletti ha radicalmente cambiato le cose.
L'italiano si sa e' un " animale" conservatore. Difficile da domare e ancora di più a cambiare le proprie abitudini. Il posto fisso, quindi lavorare "per" e' ancora nel sogno di molte persone. Purtroppo la " concorrenza fra poveri ha modificato molto le cose. Oggi gli imprenditori, soverchiati dalle tasse, hanno spostato o sposteranno sempre di più la produzione  nei paesi orientali poveri dove la mano d'opera costa quasi zero, o peggio vendono ad imprese straniere i nostri " gioielli" alle quali sinceramente non importa molto lasciare a casa i nostri lavoratori. La piccola media impresa, che e' stato il motore della ripresa economica e' praticamente scomparsa. In compenso sono nati migliaia di posti di lavoro nero o , per stare nella legge di posti a termine con stages della durata di 3-6 mesi dove il lavoratore viene assunto con la promessa di cambiare il contratto in lavoro a tempo indeterminato. Cosa che poi non avviene e la persona si trova nuovamente nella situazione di essere senza lavoro e deve nuovamente mettersi alla ricerca . Purtroppo per loro  le imprese guardano esclusivamente al bilancio e quindi assumono personale giovane, quasi sempre non all'altezza e spesso proveniente dall'Africa o da paesi orientali offrendo loro una paga oraria da fame. L'italiano non l' accetta e si trova per strada. Quindi il lavoro "per" che un tempo dava certezza e tranquillità sta lentamente scomparendo. I giovani oggi, e lo dico perché il mio lavoro e' proprio quello di offrire posti di lavoro, cercano alternative in lavori come badanti, baby sitter o peggio dog e cat sitter e questo magari dopo aver studiato, aver conseguito un buon diploma  od addirittura la laurea. L'altra opzione e' emigrare, ma se una volta era una cosa  fattibile oggi e' sempre più difficile e, se non si hanno specializzazioni molto particolari si rischia di trovarsi senza lavoro all'estero.
Quindi non ci resta che i lavori "con". Inizialmente si sono sviluppati molto i cosiddetti Network marketing, ma ben presto ci si e' accorti che gli unici che ci guadagnavano erano  coloro che stavano in cima alla piramide. Così l'idea di diventare professionisti senza uno stipendio fisso, ma con la possibilità  di avere grandi guadagni , e' rapidamente caduta.  Quindi oggi assistiamo alla disperata ricerca di lavori " con" con stipendio fisso. Il che e' impossibile per il principio della libera professione. 
Le uniche aziende che oggi " assumono" sono quelle di vendita diretta. La Consulenza, che non e' la rappresentanza o la vendita porta a porta, oggi e' realmente l'unica maniera di trovare un lavoro che permette a chiunque di avere un futuro. Infatti la vendita diretta si rivolge prettamente al privato. Quindi con appuntamenti mirati e presi per entrare nelle case delle persone. Capire  quali sono le problematiche e mostrare loro le soluzioni a seconda del campo in cui una società opera. Inoltre vi e' una costante formazione gratuita, nessun obbligo di acquisto dei prodotti e la possibilità di imparare a diventare imprenditori a costo zero. Quindi ciascuno, fatto un certo percorso formativo può aprire il proprio ufficio ed automaticamente diventare socio dell'impresa a costo zero. Trovatemi una azienda che vi fa aprire un Franchising a costo zero. Noi si. Per cui se volete realmente risolvere in maniera definitiva il vostri problemi, lavorare per realizzare i propri sogni e non quelli del datore di lavoro, non dovete fare altro, se vivete a Milano e provincia, che inviarmi un vostro C/v. Sarete convocati in ufficio per un primo appuntamento.
Meditate, gente meditate.



lunedì 5 marzo 2018

Quanto e' difficile aiutare il prossimo


Quanto e' difficile aiutare il prossimo

In un Mondo dove tutti dicono che esiste una crisi irreversibile. Dove tutti si lamentano. Dove le industrie chiudono e lasciano a casa gli operai per andare ad aprire in strani paesi orientali dove , non esistendo i sindacati, la mano d'opera ha costi quasi pari a zero e non ci sono i mille problemi dei cosiddetti paesi civilizzati mi trovo in una posizione  particolarmente vantaggiosa. Infatti non solo lavoro in una grande società italiana in fase di espansione, ma mi occupo di ricercare personale e di offrire nuovi posti di lavoro. Bene ci credereste che per trovare una persona disponibile a lavorare dobbiamo fare oltre 30 colloqui di lavoro? Non chiediamo nulla di particolare. L'unica cosa che vogliamo e' la voglia di lavorare ed una forte motivazione a voler migliorare la propria vita. Ebbene le persone dicono di voler lavorare, ma poi al momento di fare i fatti trovano mille scuse. Dal lavoro fisso come dipendente, al fatto che non vogliono essere professionisti, ecc.... Inoltre essendo un lavoro di Consulenza.,  si badi bene la consulenza non e' un lavoro di rappresentanza o vendita porta a porta, ma appunto di aiuto per risolvere determinati problemi delle persone, non solo abbiamo problemi con i candidati, ma anche con i parenti e gli amici. Infatti più di una volta mi e' capitato di vedere  le persone vicine a chi stava intraprendendo questa professione dire: ma sei matto? Che razza di lavoro e'? Non hai uno stipendio, sono societa piramidali dove gli unici che guadagnano sono i titolari!, ecc... In realtà e' solo invidia. Voglia di vedere le persone che conosci che, come te, hanno,passano il tempo a lamentarsi senza mai trovare una soluzione ai propri problemi, non riuscire a trovare la via giusta per uscire da questa situazione. Così  tutti gli saltano addosso per riportato in basso e vederlo nuovamente tornare al loro livello. 
Sinceramente non li capisco. Forse perché da 37 anni ho sempre  lavorato come autonomo e non ho avuto mai, neppure adesso, un "Padrone" che mi ha detto " devi fare questo o devi fare quello perché lo dico io e basta". O forse perche' lavorare per realizzare le proprie aspirazioni ed i propri sogni puo sembrare così difficile da chi ha fatto sempre il dipendente,  ed oggi, che non trova altro che lavoro in nero o stages sottopagati a tempo determinato, quindi senza poter fare una programmazione della propria vita, ma sopravvivendo alla giornata, pare una cosa impossibile o peggio un imbroglio. Invece e' tutto vero. Dipende sempre da come vedi le cose. Se affronti la tua vita solo dal lato negativo, seguendo quello che vogliono che tu pensi. Se ragioni solo con la testa degli altri, mai risolverai i tuoi problemi. Se invece incomincerai a vedere la Vita dal punto di vista ottimistico , recupererai la tua autostima, potrai così entrare nuovamente nel mondo del lavoro e, in pochi mesi, trovarti in una situazione totalmente differente. Certo nessuno regala nulla. Lavorare come Professionista vuol dire che per un tempo devi " sacrificare" la tua vita al lavoro. Prima per impararlo, poi per porre le basi e poi  ricavarne i frutti. Una volta pero passato questo periodo, la cui durata dipende solo da te e dall'impegno che ci metti, tutto andrà in discesa e, la tua vita realmente cambierà. 
Scrivo queste brevi riflessioni perché chi avrà la  pazienza di leggere se non personalmente, cerchi di aiutare qualche persona che in questo momento non sta passando il suo momento migliore e, se vive a Milano e provincia mi contatti o mi faccia contattare per aiutarsi od aiutarlo a riprendere la via del lavoro serio e duraturo. Il lavoro e' dignità e da valore ad una persona. Noi possiamo aiutarvi. A voi prendere l'occasione. Grazie



mercoledì 28 febbraio 2018

martedì 20 febbraio 2018

venerdì 19 gennaio 2018

Xenzuu

Un nuovo Facebook tedesco (traducibile) che pero ti paga per qualunque cosa tu faccia.

Iscriviti con questo link: https://www.xenzuu.com/?ref=143013 

Poi usalo come Facebook. Più lo usi più ti paga.


Un nuevo Facebook alemán (traducible) que te regala dinero por cualquier cosa tu hagas. 

Inscríbete con este Link: https://www.xenzuu.com/?ref=143013 

Después úsalo como Facebook. Mas los usas mas te paga. 

Antonio




venerdì 29 dicembre 2017

venerdì 8 dicembre 2017

Ma in che mondo stiamo vivendo?

Ma in che mondo stiamo vivendo?

Scrivere che tutto va male in maniera così generica e' troppo ovvio e facile. Ogni giorno ci incontriamo con mille problemi che  ci toccano da un lato dal punto di vista personale, da un altro in quello economico e lavorativo ed infine nel sociale quindi nei rapporti interpersonali con terzi.
Tutti corriamo e cerchiamo di tappare i buchi come possiamo in maniera totalmente egoistica. Cerchiamo di ottenere il massimo per noi stessi in ogni cosa che facciamo, il che non sarebbe del tutto sbagliato, se non ci fosse il fatto che non ci importa nulla se calpestiamo il prossimo infischiandocene di quanto " male" possiamo fargli.
Analizzare una società implicherebbe la scrittura di un libro e non di poche righe. Diciamo che pero , anche se può sembrare antiquato, bisogna ricominciare dalla famiglia. Infatti non esiste più un dialogo. Genitori, figli, mariti, mogli, fratelli e sorelle oggi ormai condividono un tetto dove mangiare, lavarsi  e vestirsi, ma dove ogni uno ha la propria vita, i propri orari, i propri " amici"  in internet e dove spesso ogni uno mangia ad orari differenti ed ove il dialogo non esiste più. Ci si ricorda di avere un legame solo quando succede qualcosa. Quando arriva un problema inaspettato. Un incidente, una separazione, ...... . La Tv non aiuta per nulla trasmettendo sempre e solo notizie negative, ricche di problemi, di odio fra religioni, fra politici, che mirano solo al proprio interesse. Ci raccontano come le banche hanno messo sul lastrico migliaia di persone e, quando non ci sono notizie importanti  creano casi internazionali inesistenti perché le persone normali, cioè noi, ci dimentichiamo dei nostri problemi giornalieri e su come poterli risolvere.
Quindi non ci resta che frenare e cercare di ritrovare i valori basici della famiglia. Con un piccolo sforzo si può cercare di mangiare tutti insieme, mettendo in silenzio PC, tablet, cellulari e quant'altro e riprendendo un dialogo. Una conoscenza fra generazioni, che sembrano così lontani e diverse, ma che in realtà si sono solamente dimenticate una dell'altra.  Chi e' nato negli anni 50-60 ha vissuto un periodo storico irripetibile dove noi abbiamo " inventato" tutto quello che oggi i nostri figli fanno: musica, discoteche, Pc, cellulari, ...... Loro con le nuove tecnologie li hanno solo modificati e non sempre in meglio. 
Se vogliamo veramente un mondo migliore noi dobbiamo ricordarci di quando avevamo l'età dei nostri figli. Non vergognarci a tornare un po' bambini e loro devono capire che non siamo pezzi da museo solo perché abbiamo superato gli "anta" e che non serviamo solo come banche. Questo e' il problema più grande della nostra società. Risolto questo potremo affrontare con nuca forza e nuova visione tutti gli altri problemi ed insieme risolverli.
E come diceva un grande : " meditate gente meditate"